Quanto e perché conviene andare verso la fascia ultra low cost ( 2 parte)

8 01 2011

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’ultra low cost, di come vanno considerati certi fattori importanti di chi opera nei mercati emergenti.

Di coem guardare bene i rischi . Oggi vediamo perchè e quanto potrebbe essere strategico andare verso la fascia ultra bassa del mercato.

Come si fà? occorre rispondersi a questa domanda: POSSSO SODDISFARE UNA DOMANDA DI BENI CHE I CONSUMATORI NEI PAESI EMERGENTI SI POSSONO PERMETTERE?

Di Stefano Marangoni

dal low cost all’ ultra low cost 2 PARTE. pdf





” Famolo social “: Come utilizzare i social media per generare obiettivi di business

14 12 2010

In Italia siamo 24 milioni di utenti che utilizziamo Internet su base quotidiana per lavoro, per divertimento, per motivi di studio. Di questi 24 milioni,oltre 16 milioni sono su Facebook e conversano con i propri amici, fanno nuove amicizie e si scambiano opinioni sugli acquisti, sui prodotti e sulle marche.

Due  italiani su tre dopo aver ricevuto un suggerimento su prodotti e servizi da un amico, ricercano su internet informazioni sul prodotto stesso. Il passaparola su internet diventa sempre più  decisivo nel processo di acquisto delle persone.

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO PER UN’AZIENDA?

Famolo social.. .pdf

Lucia Picciaiuola





Una nuova business community privata? IXO GROUP

21 11 2010

IXO GROUP nasce da una idea ed una straordinaria intuizione di un multimilionario Italo Francese. E’ Nata in America, con sede a Miami.

Negli incontri avvenuti al varo ufficiale delle operazioni il 16-17 Ottobre, gli aspetti tecnologici organizzativi e di business fanno intravedere  una “polpa” nuova ,  e che esiste nelle intenzioni dei fondatori un nuovo modo di fare business.

Bene vediamo cosa propone IXO di innovativo.

UNA NUOVA BUSINESS COMMUNITY PRIVATA IXO CROUP .pdf

di Gianluca Malatini





Dal low cost all’ultra low cost (ULC) risalendo verso la fascia alta – 1 parte

14 11 2010

Oggi chi si salva o rimane competitivo è perché è riuscito a mantenere una situazione di fascia alta, quello che in gergo si chiama “premium”. Vale per tutti i settori in generale, sia b2b che b2c.

Ma si sta sviluppando un nuovo segmento: L’ULTRA LOW COST…

Una tendenza reale che porta a riflettere su:

  • come mantenere il “premium”.
  • come usare il ULC

Stefano Marangoni





IL WEB E IL MARKETING NON TRADIZIONALE : LA RUSSIA IN CONFRONTO AGLI ALTRI PAESI

12 10 2010

Il controllo della diffusione delle informazioni sono sempre più concentrati nelle mani dell’consumatore. Sono le preferenze personali degli amici e conoscenti e recensioni pubblicate on-line ad avere la fiducia più grande del consumatore in tutto il mondo. Questi sono i dati della ricerca gobale effettuata di Nielsen nella quale sono state chieste 25000 utenti on-line nei 50 paesi, tra cui anche  la Russia.

web e mktg non tradizionale _ confronto tra la Russia e altri paesi.pdf

di Natallia Novikava





CANTORI E IL CO BRANDING?

12 10 2010

Una  intervista con Sante e Marco Cantori su quello che pochi nelle Marche fanno: Creare valore con il CO-BRANDING  in settori differenti.

In questo momento non serve produrre e proporre prodotti: esistono già. Quello che importante è il brand dove si riconoscono dei valori.

CANTORI E CO-BRANDING.pdf





Vendite: cambiamo il “piano di volo” e … impostiamo la” nuova rotta”

27 09 2010

Ultimamente si è visto nei vari siti e si è inteso ricevere domande di questo tipo:

       Fai conoscere la tua Professionalità?

       Entri  in contatto con le persone?

       Aumenti la stima che la gente ha di te?

       Elimini possibili dubbi sulla tua persona?

In pratica, Comunicare ed interagire oggi, cercando di mantenere un tipo di comunicazione non esclusivista e presuntuosa.  

di LUIGI BIONDINI

Cambiamo il piano di volo e …impostiamo la nuova rotta.pdf





Nasce la nuova era del Marketing 3.0

13 09 2010

Un nuovo studio applicato  di Kotler, Kartajaya e Setiawan ,- dal titolo Marketing 3.0 – presenta le linee essenziali di un nuovo paradigma di marketing in grado di superare i limiti concettuali e operativi del sistema che si è andato sviluppando nel tempo.
( fonte: casaleggio e associati)

Nasce la nuova era del Marketing 3.0 .pdf





Pensieri estivi: Per fidelizzare occorre fare fitness durante l’estate..

21 07 2010

Nel periodo estivo e di ferie si parla sempre che si ha voglia di rimettersi in forma. I medici dicono che non occorre strafare, se non si è stati allenati durante l’anno… . Le ferie ci debbono aiutare a fare fitness per noi e per il cliente

Che c’entra con le vendite  il  fitness  ?   Perchè dobbiamo pensare anche al cliente oltre che a noi? Che tipo di fitness dobbiamo fare?

A  domande rispondo con un’altra domanda : Qual è il costo per mantenere in forma il cliente ? Sicuramente  sempre più basso in confronto al quello di perderlo o di farlo allontanare.

Allore perché non pensiamo ad  un programma fitness sia per noi che per i clienti che ci  puo’ aiutare  (invece di farlo fare a qualcun altro?)

IL FITNESS ESTIVO PER LA  FIDELIZZAZIONE

Mettiamo giu’ una lista   di tutte le ragioni per cui un cliente non è soddisfatto e di quello che vorrebbe (diamoci anche le risposte che si concretizzano in attività però…)..

Pensiamo  a come fare  formazione al rientro a tutti coloro che lavorano: ( tutti debbono aumentare la responsabilità , l’abilità di ascolto  , di prendere decisioni, lavorando non come  cani semi-liberi )

Proviamo  a chiedere al  cliente  che cosa non è andato e che cosa gli piacerebbe avere (Basta un semplice email o una telefonata..)

Pensiamo a come ri-scoprire i  loro bisogni e percezioni per capire come arrivare meglio a loro di nuovo( una vendita non finisce mai)

Pensiamo  ad  un piano di miglioramento senza strafare per quando torniamo (rendiamolo  semplice per tutti)

Riesaminiamo quali sono i punti di forza  che ci dobbiamo giocare (  e poi chiediamolo ai clienti se li soddisfa)

Salutiamo  il cliente con email  neswsletter fax,  senza opprimerlo… diciamo pure  che siamo a disposizione (Diamo sempre la nostra disponibilità  con criterio, anche in ferie)

Cerchiamo di sorprendere  i  clienti il più  possibile:

  • Pensiamo a  come trattarli: ognuno di loro  come  una first lady…
  • Proviamo  a pensare come diventare bravi  a superare  le loro aspettative

Fidelizzazione? Una parola lunga ma anche grande e piena di contenuti e di attività.

Quale migliore periodo quello di ferie per pensare ( fare fitness) per  migliorare la fidelizzazione?

Luca Collina





Pensieri estivi: Il turismo al cospetto della crisi… un anno dopo!

21 07 2010

Il turismo al cospetto della crisi… un anno dopo! Chi vince e chi perde?
Era ottobre 2009 e la crisi era l’argomento di discussione più popolare nelle famiglie italiane. Eppure, esaminando le dinamiche del settore turistico, si erano evidenziate alcune sue caratteristiche che gli avrebbero permesso di preservarsi dalla crisi e di porsi alla guida nel rilancio dell’economia (vedi “Il turismo al cospetto della crisi” del 15/10/09).


Luglio 2010… siamo in piena estate, la stagione del boom del turismo.

Quali sono gli attuali trend stagionali? In poche parole… ma gli italiani, quest’anno, ci vanno in vacanza????
In un articolo del Corriere della Sera del 29 Giugno si legge che “con il portafoglio assottigliato dalla crisi, i vacanzieri sono costretti a far fruttare al meglio soldi e ferie. Dice un sondaggio Confesercenti-Swg che ne partiranno 39 milioni, 1,5 in più dell’anno scorso e questo è un buon segno. Però la villeggiatura media si accorcia: da 14 a 12 giorni. Quasi 2 milioni di persone si limiteranno a gite da 48 a 76 ore, oltre una famiglia su 10 resterà proprio a casa. La spesa media invece risale dai 946 euro del 2009 ai 1.022”.
Dunque? Praticamente tutti piangono la crisi ma alla fine, facendo due calcoli, la spesa media è aumentata e si muove più gente rispetto a prima. Com’è possibile questo?
In realtà, come già anticipato nel precedente articolo, quello che si nota a livello turistico non è tanto una riduzione nei flussi dei vacanzieri (buona tenuta della voglia di viaggiare), quanto invece un importante cambio nelle scelte di viaggio, che diventano più consapevoli e più attente a fattori quali qualità, prezzo…

Chi riesce ad andare incontro a queste nuove esigenze, sfruttandole a proprio vantaggio, continuerà a vendere senza grandi problemi, perché in fin dei conti la voglia di viaggiare rimane perlopiù inalterata! E la tua azienda, indipendentemente dal settore in cui opera, è “in ascolto” e in grado di captare nuovi trend ed esigenze della domanda?

Laura Papale








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