Pensieri estivi: Per fidelizzare occorre fare fitness durante l’estate..

21 07 2010

Nel periodo estivo e di ferie si parla sempre che si ha voglia di rimettersi in forma. I medici dicono che non occorre strafare, se non si è stati allenati durante l’anno… . Le ferie ci debbono aiutare a fare fitness per noi e per il cliente

Che c’entra con le vendite  il  fitness  ?   Perchè dobbiamo pensare anche al cliente oltre che a noi? Che tipo di fitness dobbiamo fare?

A  domande rispondo con un’altra domanda : Qual è il costo per mantenere in forma il cliente ? Sicuramente  sempre più basso in confronto al quello di perderlo o di farlo allontanare.

Allore perché non pensiamo ad  un programma fitness sia per noi che per i clienti che ci  puo’ aiutare  (invece di farlo fare a qualcun altro?)

IL FITNESS ESTIVO PER LA  FIDELIZZAZIONE

Mettiamo giu’ una lista   di tutte le ragioni per cui un cliente non è soddisfatto e di quello che vorrebbe (diamoci anche le risposte che si concretizzano in attività però…)..

Pensiamo  a come fare  formazione al rientro a tutti coloro che lavorano: ( tutti debbono aumentare la responsabilità , l’abilità di ascolto  , di prendere decisioni, lavorando non come  cani semi-liberi )

Proviamo  a chiedere al  cliente  che cosa non è andato e che cosa gli piacerebbe avere (Basta un semplice email o una telefonata..)

Pensiamo a come ri-scoprire i  loro bisogni e percezioni per capire come arrivare meglio a loro di nuovo( una vendita non finisce mai)

Pensiamo  ad  un piano di miglioramento senza strafare per quando torniamo (rendiamolo  semplice per tutti)

Riesaminiamo quali sono i punti di forza  che ci dobbiamo giocare (  e poi chiediamolo ai clienti se li soddisfa)

Salutiamo  il cliente con email  neswsletter fax,  senza opprimerlo… diciamo pure  che siamo a disposizione (Diamo sempre la nostra disponibilità  con criterio, anche in ferie)

Cerchiamo di sorprendere  i  clienti il più  possibile:

  • Pensiamo a  come trattarli: ognuno di loro  come  una first lady…
  • Proviamo  a pensare come diventare bravi  a superare  le loro aspettative

Fidelizzazione? Una parola lunga ma anche grande e piena di contenuti e di attività.

Quale migliore periodo quello di ferie per pensare ( fare fitness) per  migliorare la fidelizzazione?

Luca Collina





Pensieri estivi: Sintonizzarsi..SAPETE cosa i vs. clienti, concorrenti dicono di voi ?

21 07 2010

Quello che viene detto su internet quanto influenza, senza che voi ne siate consapevoli, la vostra reputazione e quindi più o meno direttamente i vostri affari ?  Internet è di fatto lo strumento principale per prendere decisioni, siano essi riferite a viaggi, hotel, libri e perché no rispetto ai vostri prodotti/servizi. E le informazioni vanno molto ma molto veloci.

Ad esempio andate su google e digitate :

  • Ristoranti pessimi ancona ( o qualsiasi altra città)
  • Problemi fiat o problemi mercedes…..
  • Libri da non leggere
  • Hotel (nome o località) da evitare
  • oppure  : Opinioni /evitare/problemi e il vostro nome ( o marchio )

I mezzi di comunicazione sono cresciuti molto e nei forum, nei social networks milioni di utenti postano opinioni e messaggi che sono impietosamente indicizzate dai motori di ricerca !!  Questo è un problema, a cui non potrete sottrarvi, che potrete trasformare in risorsa di crescita o per lo meno dovrete tamponare per una riduzione del danno. Cercate la vs. azienda su google, che immagine danno i link riportati ?   Cosa scrivono le persone su di voi sui forum aziendali,  social network e blog?  se le informazioni fossero negative, come influirebbero sulle vendite, sulla ricerca di collaboratori, sui vostri attuali e futuri finanziatori ?

I ricavi e le vendite si riflettono sulla reputazione che se positiva genera un clima di fiducia e confidenza, al contrario chiacchiere negative e notizie malevoli possono generare danni consistenti se non arginate in fretta.  I siti di commercio elettronico e aste online come Ebay (ma anche quelli di prenotazione alberghiera ad esempio) danno la possibilità di esprimere un giudizio, in merito al prodotto acquistato, che rimarrà a monito dei futuri clienti e diverrà la reputazione stessa dell’inserzionista

Questo sistema permette al sito che raccoglie le offerte di essere  sollevato dalla responsabilità di verificare la bontà e/o la rispondenza delle inserzioni (cosa tra l’altro inattuabile),  ai clienti di farsi un’idea (di solito realistica) circa la veridicità dell’offerta attraverso giudizi di suoi pari (altri clienti che commentano e votano) e permette allo stesso tempo che il sistema si ripulisca da quelli che non rispettano il patto con il cliente. La cattiva reputazione assottiglierà i profitti dell’inserzionista scorretto fino all’inevitabile abbandono della piattaforma.

Per le PMI NON è importante monitorare, E’ VITALE! Le grandi aziende si possono permettere investimenti cospicui in pubblicità sui media generalisti e piccoli rumori di fondo non copriranno mai le loro “sinfonie”.

Ai piccoli invece, soprattutto nei mercati di nicchia, a quelli per cui il passaparola positivo fa da traino all’attività commerciale, conviene tendere l’orecchio sul web perché anche poche notizie negative possono oscurare sforzi di anni per la costruzione di un’immagine d’affidabilità.  ALERT ! Qualche consiglio per “spiare” quello che la rete dice di voi e per correre ai ripari …

1. Controllare le voci che corrono su internet ; Google Alerts e Yahoo! Alerts permettono di monitorare specifiche parole chiavi. (utilizzare il proprio nome, marchio o nomi di prodotti)

2. Fare costantemente ricerche sui vari Google News, Technorati e Google Blogsearch per carpire l’opinione dei clienti.

3. Trovate opinioni negative o notizie false, intervenire PERSONALMENTE sulla fonte e offrendo spiegazioni e correzioni con eleganza e professionalità. Dimostrare con i dati la falsità della notizia. Se ciò non fosse possibile, evidenziare che il problema è stato già preso in carico e che si sta lavorando per risolverlo e per rendere soddisfatto il cliente.

4.Non nascondere le cattive notizie o negare l’evidenza.. essere sempre onesti e trasparenti paga !

Fare quanto consigliato, gestire la propria reputazione in internet, vi consentirà di aggiustare il tiro delle strategie comunicative, avere i dati a “caldo” sulle preferenze dei clienti  e di crescere nella fiducia degli stessi.

Alla fine, il problema non è il problema, il problema è un’opportunità, l’importante è risolverlo !!

Francesco Favi





Pensieri estivi: Il turismo al cospetto della crisi… un anno dopo!

21 07 2010

Il turismo al cospetto della crisi… un anno dopo! Chi vince e chi perde?
Era ottobre 2009 e la crisi era l’argomento di discussione più popolare nelle famiglie italiane. Eppure, esaminando le dinamiche del settore turistico, si erano evidenziate alcune sue caratteristiche che gli avrebbero permesso di preservarsi dalla crisi e di porsi alla guida nel rilancio dell’economia (vedi “Il turismo al cospetto della crisi” del 15/10/09).


Luglio 2010… siamo in piena estate, la stagione del boom del turismo.

Quali sono gli attuali trend stagionali? In poche parole… ma gli italiani, quest’anno, ci vanno in vacanza????
In un articolo del Corriere della Sera del 29 Giugno si legge che “con il portafoglio assottigliato dalla crisi, i vacanzieri sono costretti a far fruttare al meglio soldi e ferie. Dice un sondaggio Confesercenti-Swg che ne partiranno 39 milioni, 1,5 in più dell’anno scorso e questo è un buon segno. Però la villeggiatura media si accorcia: da 14 a 12 giorni. Quasi 2 milioni di persone si limiteranno a gite da 48 a 76 ore, oltre una famiglia su 10 resterà proprio a casa. La spesa media invece risale dai 946 euro del 2009 ai 1.022”.
Dunque? Praticamente tutti piangono la crisi ma alla fine, facendo due calcoli, la spesa media è aumentata e si muove più gente rispetto a prima. Com’è possibile questo?
In realtà, come già anticipato nel precedente articolo, quello che si nota a livello turistico non è tanto una riduzione nei flussi dei vacanzieri (buona tenuta della voglia di viaggiare), quanto invece un importante cambio nelle scelte di viaggio, che diventano più consapevoli e più attente a fattori quali qualità, prezzo…

Chi riesce ad andare incontro a queste nuove esigenze, sfruttandole a proprio vantaggio, continuerà a vendere senza grandi problemi, perché in fin dei conti la voglia di viaggiare rimane perlopiù inalterata! E la tua azienda, indipendentemente dal settore in cui opera, è “in ascolto” e in grado di captare nuovi trend ed esigenze della domanda?

Laura Papale





News dalla Romania- Giugno 2010

29 06 2010

News dalla Romania ( a cura di FINCO GROUP)


In questo numero:

Ancora crisi in Romania nel 2010, ma si prevede una ripresa nel 2011    2

Le esportazioni vedono un miglioramento con ‘impatto sull’economia limitato   3

Il verdetto degli analisti e della finanza: Romania in recessione nel 2010      4

Collasso costruzioni e servizi continua a mantenere l’economia in recessione    5

Il Paese è sull’orlo del fallimento. Possibili investitori: Russia e Cina         6

Il centro commerciale Sun Plaza si espande                                                          8

Vendite immobiliari in crescita: tra i 3 e i 20 appartamenti ogni mese     11

Finanziamenti UE per l’assunzione di persone disoccupate e disabili       14

News Romania nr.29- Giugno 2010 .pdf





Quanto è importante selezionare i clienti.. ( il recupero dei fondamentali..)

25 06 2010

Viene chiamato prospecting la ricerca di nuovi clienti potenziali.

Nella crisi che sta passando, e’ stato differentemente utilizzato o   Per niente o.. Troppo.. .

In ogni caso, molti lo considerano un lavoro pesante ed inutile o troppo lungo per farlo bene, così che viene ad essere trascurata una semplice regola:  NON SE NE PUO’ FARE A MENO.

Poche e semplici regole da attuare  e bene..

Quanto è importante selezionare i clienti : il recupero dei fondamentali .pdf





Vuoi anticipare la ripresa con i prodotti complementari? Il Bundle (parte 2a)

25 06 2010

Cari lettori,  vi ricordate i prodotti complementari nel precedente articolo? prodotti che si accompagnano al/i prodotti principali come strumento di offerta e di gestione del prezzo, al fine di incrementare le vendite, i profitti.

Oggi vediamo un altro modo di fare offerte: IL BUNDLING

Vendere un prodotto per venderne un altro offrire un prodotto a condizioni che deliberatamente promuovono la vendita dei prodotti complementari  .

I prodotti complementari – parte seconda: il bundling.pdf





Quando l’azienda comunica la migliore offerta ma chi dovrebbe comprare non compra…

12 06 2010

Stavo pensando che nel giro di 2-3 mesi ho visto in giro per le aziende due fattori:  a) Alcune aziende per cercare nuovi clienti in nuovi settori, e volendo dare novità di impatto, cercano  di comunicare quello che fanno, ma realtà comunicano tutta altra cosa  soprattutto quando vanno dai clienti .  b) Dall’altra parte chi ( il buyer)  dovrebbe ricevere qualcosa di utile , interessante, positivo . affinchè reputi utile acquistare, sta vivendo dei seri problemi e prova a tenere basso ogni rischio  nell’acquisto. E questo fa pensare parecchio..

quando la migliore offerta non viene comprata da chi dovrebbe comprare.. .pdf





Vendere i prodotti di cosmesi in Giappone? Si

12 06 2010

Una bellissima fotografia del mercato della cosmesi in Giappone, diversità e particolarità ed opportunità di lavorare in questo mercato sempre originale, ma poi soprattutto in cambiamento. Cambiamento che favorisce non solo i grandi gruppi ma anche le PMI che vogliono entrare in questo mercato.

Vediamo anche quali sono le tendenze dei consumatori…

Vendere cosmetici in giappone.pdf





VIVA LE BOCCE! Il marketing e come raggiungere il pallino..

21 05 2010

Suvvia chi almeno una volta nella vita non si è cimentato nel gioco delle bocce?

Il gioco di per se è relativamente semplice, vince chi riesce a mettere una o più delle sue bocce il più vicino possibile ad un pallino rispetto all’altro giocatore, insomma è un lavoro di precisione, di approssimazione; l’importante è mettere almeno una boccia, rispetto a quelle dell’altro giocatore, più vicino ad una boccia più piccola detto pallino.  Il marketing ?  è come il gioco a bocce…

VIVA LE BOCCE – il mktg che raggiunge il pallino.. .pdf





Vuoi anticipare la RIPRESA? Prova a risalire con i prodotti complementari.. (parte 1a)

16 05 2010

La libera iniziativa e la creatività possono spingere la ripresa. La maggior parte dei settori industriali convive, in qualche modo, con i prodotti complementari. 

Prodotti che vengono usati dall’acquirente con il prodotto di settore:Il bene complementare è o un bene di consumo utilizzato con il prodotto (la pellicola,..), oppure una voce  non di consumo utilizzata con l’ articolo (le cartucce dei videogiochi,..), parti di ricambio (motori auto, aeroplano,..), oppure servizi (manutenzione ascensori,..)

Analizzeremo alcune soluzioni strategiche e di grande interesse, nei settori industriali che hanno prodotti complementari importanti.

I PRODOTTI COMPLEMENTARI parte prima.pdf